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Flamini/Prc: «Renzi è venuto in Umbria per fare propaganda, non per i problemi della regione»

Politica
Umbria 30/09/2016 - 12:21

Renzi non è venuto in Umbria ad ascoltare i problemi della nostra comunità e a verificare i danni che le sue politiche su lavoro, sanità e stato sociale stanno producendo. No, è venuto per fare campagna referendaria. Accompagnato dalla Presidente Marini, oramai del tutto subalterna a Renzi e in prima fila a sostegno del SI, il presidente-segretario ha addirittura incontrato presso Villa Umbra i sindaci del Pd per fare ed organizzare propaganda. Non si capisce a quale titolo, in rappresentanza di chi e con quale mandato. Il tutto mentre la regione, a partire proprio dai comuni massacrati dai tagli ed esattamente come il paese, è oramai in balia della crisi, della disoccupazione e di uno sfruttamento sempre più selvaggio del lavoro precario e non. Del resto Renzi e il Pd, dopo l'attacco ai lavoratori con il Jobs Act, la “buona scuola”, i ticket per la cataratta, devono portare a termine l'opera riscrivendo e stravolgendo la  Costituzione su mandato dei padroni, delle banche e delle multinazionali. Per questo non poteva mancare una visita alla Perugina, non per verificare la condizione del mondo del lavoro, ma proprio per rendere omaggio alle multinazionali. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: vanno fermati, vanno sconfitti nel paese e in Umbria. La posta in gioco è davvero alta. La vera ed unica innovazione è applicare la Costituzione. Votiamo NO al taglio della democrazia. Per i diritti del lavoro, l’uguaglianza, la solidarietà. 

Enrico Flamini, Segretario Regionale di Rifondazione comunista dell'Umbria