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Blitz al canile comprensoriale di Città di Castello del Movimento 5 Stelle

Politica
Città di Castello 17/01/2018 - 10:47

Riceviamo e pubblichiamo la nota del M5S tifernate, il testo integrale: "Nella giornata di venerdì 12 gennaio ’18, dopo aver ricevuto varie segnalazioni da parte di numerosi cittadini, il M5S ha effettuato un blitz al canile comprensoriale di Città di Castello. Ad effettuare il sopralluogo erano presenti il Consigliere Regionale MariaGrazia Carbonari e il Consigliere Comunale Marco Gasperi. La prima sorpresa è stato trovare già presenti sul posto due operatori del WWF che svolgevano un’ispezione. Mentre quindi una operatrice accompagnava il WWF, noi abbiamo proceduto scortati dalla responsabile. La prima cosa che è stata notata durante la visita è lo spazio destinato ai box dei cani, spazio secondo noi assolutamente non sufficiente e che sarà argomento di verifica secondo quella che è l’attuale Legge Regionale; se vogliamo parlare di stato di benessere degli animali non possiamo non ragionare come se ci fossimo noi per primi nel suddetto stato. Onestamente noi riteniamo che non ci troveremmo bene in 5 o 6 in una “camera da letto” di 3 mq. La seconda cosa che è saltata all’occhio invece è la mancanza di un appropriato archivio documentale, dal quale non si riesce a stabilire, almeno per quanto ci è stato mostrato, una corretta tracciabilità di quelle che sono le entrate, le uscite, le sterilizzazioni, le adozioni, i decessi degli individui. Riteniamo di particolare gravità quest’ultimo punto visto che anche in questo caso si tratta di amministrazione di soldi pubblici, difatti leggendo il bando emanato dal Comune di Città di Castello si parla di una cifra di circa 244 mila euro. Resta inoltre da chiarire, visto che parliamo di un canile comprensoriale, ossia di riferimento di più Comuni dell’alta valle del Tevere, se le cifre stanziate sono poi riequilibrate tra i vari comuni partecipanti o sono solo i cittadini tifernati a sostenere le spese per tutti; tanto per cambiare dobbiamo notare l’assoluta mancanza di chiarezza quando si parla di soldi pubblici. Delle strutture vorremmo non doverne nemmeno parlare; non si capisce di chi siano. Usate dal canile, ci vengono indicate come di proprietà di So.Ge.Pu spa, alcune della ex-Comunità Montana, altre del Comune. Questo è stato il terzo blitz organizzato dalla Regionale Carbonari e rappresenta solo l’inizio di una campagna di controllo e garanzia del benessere degli animali che, ci teniamo a ribadirlo ancora una volta, devono essere accuditi e non reclusi; sono ospiti non galeotti".